Che cos’è
Il carcinoma mammario è una formazione di tessuto costituito da cellule che crescono in modo incontrollato e anomalo all’interno della ghiandola mammaria.
La neoplasia, in stadio iniziale, si riferisce al cancro confinato alla struttura ghiandolare con dimensioni inferiori a 1 centimetro (Stadio 1).
Il carcinoma può in seguito diffondere e infiltrare le strutture immediatamente circostanti o i linfonodi regionali (Stadio 2), estendersi ai tessuti sottostanti della parete toracica o ai linfonodi più distanti (Stadio 3) o a altri organi (Stadio 4, metastatico).
Sia la prognosi che il trattamento sono influenzati dallo stadio in cui la neoplasia si trova al momento della diagnosi. Esistono inoltre diversi tipi di cancro della mammella, con caratteristiche anatomo-patologiche e biologiche diverse, con tassi di crescita e risposta alle terapie differenti. Ciò significa che il tessuto tumorale dovrebbe essere sempre valutato con esame istologico e caratterizzato biologicamente per determinare il tipo di neoplasia.
I numeri
Incidenza: nel 2024, in Italia, sono stati stimati 54mila nuovi casi di carcinoma della mammella.
È la neoplasia più diagnosticata nelle donne, in cui circa un tumore maligno ogni tre (30%) è un tumore mammario. Considerando le frequenze nelle varie fasce d’età, i tumori della mammella rappresentano le neoplasie più frequentemente diagnosticate tra le donne nella fascia d’età 0-49 anni (41%), fra le 50-69enni (35%) e nelle over 70 (22%).
Mortalità: nel 2022, sono stati stimati circa 15.500 decessi per carcinoma mammario in Italia, rappresentando la prima causa di morte per tumore nelle donne. Si conferma una diminuzione della mortalità per carcinoma mammario (-16,2% dal 2016 al 2021), attribuibile alla maggiore diffusione dei programmi di diagnosi precoce e ai progressi terapeutici.




Sopravvivenza: la sopravvivenza a 5 anni delle donne con tumore della mammella in Italia è pari all’88%.
Prevalenza: Complessivamente, in Italia, vivono circa 925.000 donne che hanno avuto una diagnosi di carcinoma mammario, pari al 45% di tutte le donne che convivono con una pregressa diagnosi di cancro.
Quali sono i sintomi e come si diagnostica
Gonfiore o ispessimento nella mammella o nell’area ascellare, solitamente palpabile, è generalmente il primo segnale del carcinoma.
Le altre avvisaglie sono: cambiamenti dell’aspetto del seno (increspature o irritazione della pelle); cambiamenti nella dimensione e forma della mammella; alterazione, ritrazione, dolore e fragilità del capezzolo o dell’areola e presenza di secrezione.
Dopo la mammografia, l’esame citologico o ago aspirato è in grado di differenziare le lesioni benigne da quelle maligne nel 95% dei casi. L’ago aspirato è indolore e non necessita di alcuna anestesia. Con la biopsia si arriva ad una diagnosi quasi sempre certa.
Fattori di rischio
I principali fattori di rischio legati al tumore della mammella riguardano:
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- Età: la curva di incidenza cresce esponenzialmente sino agli anni della menopausa (intorno a 50-55 anni) e poi rallenta, per poi riprendere a salire dopo i 60 anni.
- Fattori riproduttivi: lunga durata del periodo fertile, menarca precoce, menopausa tardiva, la nulliparità, una prima gravidanza a termine dopo i 30 anni, mancato allattamento al seno.
- Fattori ormonali: incremento del rischio nelle donne che assumono terapia endocrina sostitutiva durante la menopausa; aumentato rischio nelle donne che assumono contraccettivi orali.
- Fattori dietetici e metabolici (elevato consumo di alcool e di grassi animali).
- Stile di vita poco sano: abitudini dannose per la salute, come sedentarietà, obesità, fumo.
- Pregressa radioterapia a livello toracico.
- Precedenti displasie o neoplasie mammare
- Familiarità, ereditarietà
Fonti
1.“I numeri del cancro in Italia 2024” (AIOM-AIRTUM-SIAPEC-IAP)
2. Carcinoma Mammario Avanzato (edizione 2023), Linee Guida AIOM
