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24 Marzo 2021

FOCE: Nel Lazio, Veneto e Calabria vaccinati 11.000 malati oncologici

E' quanto afferma il presidente della Federazione oncologi, cardiologi, ematologi (Foce) Francesco Cognetti.

 

Lazio, Veneto e Calabria stanno completando la vaccinazione dei malati fragili: “Abbiamo così già messo in sicurezza circa 11.000 malati di cancro”. “Alcune Regioni, ovvero Lazio, Veneto e Calabria – spiega all’ANSA il prof. Cognetti – avevano già deciso di accogliere subito la nostra istanza e di anticipare le determinazioni ministeriali giudicando urgente la vaccinazione di questi malati fragili e quindi ad elevato rischio di mortalità in caso di contagio. Queste Regioni stanno quindi già completando la vaccinazione di questi pazienti”. Tutto ciò, sottolinea Cognetti, “rappresenta uno sprone per tutte le altre Regioni a fare presto e bene”. E’ “importante – rileva inoltre – che queste vaccinazioni vengano effettuate a cura degli specialisti curanti anche responsabili della selezione di pazienti candidabili in accordo con le caratteristiche cliniche illustrate nel decreto ministeriale e che tali vaccinazioni avvengano negli stessi luoghi di cura ove questi pazienti vengono seguiti”. “Siamo fermamente convinti che l’immediata vaccinazione di questi e degli altri ammalati fragili insieme con i cittadini ultra ottantenni, la cui vaccinazione è tuttora anch’essa lentissima e largamente insufficiente, sia il sistema più valido, insieme certamente con le misure di contenimento del contagio, per abbattere la mortalità tra i contagiati da COVID, che – conclude Cognetti – persiste elevatissima nel nostro Paese, la più alta in Europa”.

La mancata vaccinazione dei malati particolarmente fragili, insieme con la vaccinazione dei cittadini ultra ottantenni, “anch’essa lenta e largamente insufficiente, sono a nostro parere attualmente gli elementi determinanti la persistenza degli elevatissimi tassi di mortalità tra i contagiati di COVID nel nostro Paese”. Ad affermarlo è il presidente della Federazione oncologi, cardiologi, ematologi (Foce) in una lettera inviata ai ministri per gli Affari regionali e della Salute, Maria Stella Gelmini e Roberto Speranza, al Commissario straordinario emergenza Covid-19 Paolo Figliuolo ed al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Roberto Garofoli. Nella lettera si sottolinea come il ministro Speranza abbia “preso atto delle disfunzioni segnalate a livello dei sistemi sanitari regionali e si sia impegnato a sollecitare i Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome ad aggiornare celermente i rispettivi piani vaccinali, ove adottati, ed a intraprendere ogni altra iniziativa di competenza, volta a garantire, in tempi rapidi la vaccinazione dei soggetti più vulnerabili”. A questo riguardo, Foce sottolinea che “già in data 16.2.2021 con una nota rivolta all’allora Commissario Straordinario Arcuri e al Presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli richiedeva l’anticipazione alla vaccinazione di una categoria di pazienti ultra fragili, inclusi 150.000 pazienti oncologici e 70.000 pazienti oncoematologici in corso di trattamento attivo o trattati negli ultimi 6 mesi, le cui caratteristiche cliniche e patologiche erano già state concordate e definite con il Ministero ed erano state oggetto di un precedente documento del Ministero della Salute”.In data 8.3.2021, si sottolinea nella lettera, Foce ha inoltre “sollecitato al nuovo Commissario Straordinario Figliuolo lo stesso provvedimento ed il Gen. Figliuolo il giorno dopo ci rispondeva assicurando che aveva già portato la tematica all’attenzione del Ministero della Salute”. Infine “in data 10.3.2021 venivano emesse da parte del Ministero della Salute e del Commissario Straordinario le raccomandazioni ad interim sui gruppi target delle vaccinazioni ed in questo documento veniva di fatto finalmente accolta l’istanza di Foce per quel che riguarda l’anticipazione delle procedure vaccinali ai pazienti fragili oncologici, ematologici e cardiologici”. Secondo una indagine effettuata da Foce sullo stato delle vaccinazioni dei pazienti fragili nelle varie regioni, si legge, il Lazio insieme al Veneto ed alla Calabria “avevano anticipato le determinazioni ministeriali”. Tali dati, conclude Cognetti rivolgendosi a Speranza, “potranno essere particolarmente utili al fine di promuovere ogni eventuale azione che Lei riterrà idonea all’obiettivo della maggiore diffusione possibile delle pratiche vaccinali in questi pazienti”.

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