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29 Ottobre 2021

OMS: “Dopo 2 mesi risalgono casi e morti, superare disuguaglianze”

Roma, 29 ottobre 2021 – “Il numero di nuovi casi e morti di Covid segnalati nel mondo sta aumentando per la prima volta in due mesi, spinto dalla crescita che si registra in Europa e che supera il calo osservato in altre regioni. È questo un altro promemoria che la pandemia è tutt’altro che finita. E persiste in gran parte perché persiste l’accesso iniquo agli strumenti” per combatterla. E’ il monito lanciato oggi dal direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus durante il consueto aggiornamento sulla situazione Covid nel pianeta.”Sono stati somministrati 80 volte più test e 30 volte più vaccini nei Paesi ad alto reddito rispetto ai Paesi a basso reddito. Se le 6,8 miliardi di dosi di vaccino anti-Covid somministrate a livello globale finora fossero state distribuite equamente, adesso avremmo già raggiunto il nostro obiettivo del 40%” di popolazione coperta “in ogni Paese”, ha continuato il Dg, chiedendo un impegno per il finanziamento della piattaforma Act Accelerator che punta a rendere accessibili a tutti le armi contro il virus. “L’elevata trasmissibilità della variante Delta rafforzato” il senso “di ciò che è stato detto da quando abbiamo allestito Act Accelerator: i vaccini da soli non porranno fine alla pandemia. Tutti i Paesi, inclusi quelli ad alto reddito, corrono un rischio elevato e continuo di essere esposti a nuove varianti che potrebbero infettare coloro che sono completamente vaccinati, mettere a rischio l’efficacia degli strumenti che abbiamo e esporci alla possibilità di dover reintrodurre misure più rigorose. A meno a che la pandemia non sia controllata ovunque, il virus muterà e continuerà a circolare ovunque. Abbiamo dimostrato che Act Accelerator funziona, ma finora è stato impedito” a questa maxi iniziativa “di realizzare il suo potenziale, a causa di gravi vincoli di approvvigionamento e finanziamento”. Freni che vanno eliminati, è il messaggio del Dg Oms.

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